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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

La saga dei Poldark, un classico moderno: Ross Poldark e Demelza

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È sera, fuori fa freddo, e siete alla ricerca della vostra prossima lettura. Avreste voglia di un classico, però non apprezzate il linguaggio ricercato e ampolloso, avreste voglia di leggere qualcosa ambientato nel passato o una lettura che sappia risvegliare il vostro lato romantico che da tempo è sepolto sotto strati e strati di realismo... Bene, se cercate un classico che non sia proprio un classico, se avete voglia di romanticismo non sdolcinato, se vi va una saga famigliare immersa nel passato il primo libro della
saga dei Poldark è quello che state cercando!

Non fatevi scoraggiate dal fatto che la saga sia composta da 12 (!!!) libri, di cui solo il primo è stato tradotto (il secondo dovrebbe arrivare per i primi di febbraio, dicono)!!
...vi rivelo che io stessa per circa un anno me ne sono tenuta alla larga proprio per questo... Sono capitolata solo dopo aver visto la prima puntata della serie... Grazie Aidan Turner!!
Potete leggere benissimo solo il primo che è comunque auto co…

Quando la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo: considerazioni su "Tess dei D'Urberville" di Thomas Hardy

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Dopo tanto tempo che mi ripromettevo di farlo, ho finalmente riletto "Tess dei D'Urberville", il capolavoro di Thomas Hardy.
Come per le sorelle Brontë, io con Hardy sfondo una porta aperta, perché il caro zio Thomas è il mio scrittore preferito subito dopo le già citate sorelle, quindi non potrò mai parlarvi male di un suo testo!

"Tess dei D'Urberville"è il suo capolavoro, quello in cui appare più chiaramente la sua poetica impregnata di pessimismo, che gli fa credere che l'intera esistenza umana sia un'eterna lotta tra la vita ideale e idilliaca che l'uomo sogna di avere e quella squallida e reale che invece è costretto a vivere.
Sugli uomini incombe un Fato crudele che annienta l'anelito alla felicità e alla speranza. Non c'è modo di sfuggirvi e l'esistenza è soltanto una deprimente landa di dolore.
Insomma, Hardy non ce la faceva proprio a "pensare positivo" come cantava Jovanotti diversi anni fa… ma forse è proprio que…